Web e Centri Commerciali, come ti ammazzo la bottega sotto casa.

Piccolo preambolo. A fine 2020 Michele chiuderà il proprio negozio, storico, di biciclette in Bassano del Grappa: Cicli Cavalera. Io ne sono, uso ancora il presente perché il 31 dicembre ha da venire, cliente, come cliente lo sono anche di altre realtà simili, le quali altrettanto vivono le stesse problematiche. “Chiudo perché”  dice Michele “ormai la gente viene in negozio, confronta i prezzi con quanto trova in internet e non la vedi più, l’acquisto lo fa nel web, per risparmiare. Tu” ribadisce, “sei ancora uno dei pochi, ne ho una ventina, di quei clienti che, pur sapendo risparmierebbero ad acquistare sul web, comprano invece da me, disposti pagare qualche euro in più”. Perché riporto questo scambio di chiacchiere? Il problema me lo pongo da parecchio,

una volta chiusi tutti questi negozi, dove andremo a farci sistemare la bicicletta? Dove troveremo i meccanici?

In internet forse?

 

Fonte Casaleggio Associati “E-Commerce 2019”: Andamento della crescita del fatturato e-commerce in Italia.

Gran bel problema.

Detto ciò.

Bello, si, molto bello e molto toccante e molto friendly, molto natalizio, molto “siamo-tutti-fratelli” molto “diamoci-una-mano”. Dalla Gentili (Veronica all’anagrafe) esperta di Social Media Marketing, all’ultimo dei Mohicani, tutti ad esprimere vicinanza, appoggio, amore e sostegno ai commercianti locali, uccisi dalla crisi prima, decapitati dal Covid poi, disintegrati dai DCPM adesso:

quindi, “Compra Local”.

Fonte Casaleggio Associati “E-Commerce 2019”: Fatturato per settore e-commerce in Italia nel 2019.

Certo e ben volentieri, ma, scusatemi e ditemi: dobbiamo allora forse evitare l’acquisto col click in tutta la rete? Da tutti gli store online proprio tutti? O forse “solo” dai grandi e potenti, Amazon in primis? Me lo chiedo perché qui ci si ritrova cornuti e cazziati. Parlo per quei commercianti, piccole realtà che, a fronte di sacrifici economici non da poco, hanno portato il loro business anche sul digitale. Glielo hanno detto e ridetto, fino all’esasperazione che i vecchi sistemi di vendita sono ormai obsoleti, non si può più aspettare con le porte aperte il cliente e sperare avere a sera, orario di chiusura, quanto avevamo nel cassetto qualche anno fa. Allora dobbiamo premiare quelli che hanno creduto alle nostre parole, ai nostri consigli? Che hanno fatto investimenti? Che hanno avuto la sfrontatezza di lottare contro i giganti, che si sono “alleati”, con Amazon stesso promuovendo i propri prodotti nella piattaforma, giostrandosi su Ebay (per citarne solo alcuni) o quelli che invece continuano ad andare avanti alla vecchia maniera? Zero digital, zero social, zero innovazione?

E non è mica finita qui: mi dite che differenza passa tra un commerciante che ha il negozio nella vecchia via cittadina e quello che, a fronte di investimenti, affitti esagerati, spese impossibili, si è spostato in qualche centro commerciale per salvaguardare il proprio business? Perché li dentro mica ci stanno solo le grosse catene (@Tezenis, @Zara, …), ci sta anche qualche piccolo e povero diavolo al quale gli è stato fatto un buco in testa e cacciato dentro che i centri delle città sono morti, che il business o è in un centro commerciale o in internet. Allora adesso che c’hà da fa’? Torna indietro?

Ricordiamoci tra l’altro, che dietro ai grossi nomi ci stanno comunque dei dipendenti, gente come noi e ai piani alti di ‘sti colossi del commercio, mica ci mettono tanto a lasciare a casa la Maria, Giovanni o Gigi di turno.

Allora si, sono pienamente d’accordo d’accordissimo col “Compra Local”,

tutto l’anno però, sempre, non deve essere una moda

ma al contempo i cari commercianti devono adeguarsi al mondo che cambia. Basta poco:

  • pagina social, gestita in maniera corretta, meglio se seguiti da professionisti,
  • avere un sito web aggiornato, anche basico, ma curato
  • e una scheda Local My Business.

Sono pronti ad investire soldoni per le vetrine, e questi mezzi digitali cosa sono se non altre vetrine e  parlanti per giunta? Chiaro, non deve essere un obbligo, ci mancherebbe, ma se tanto mi da tanto…

Fonte Casaleggio Associati “E-Commerce 2019”: Diversi strumenti di web marketing utilizzati.

 

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