Anche Facebook e Instagram riducono la qualità dei video.

L’esempio di Youtube e Netflix copiato anche dai social network Facebook ed Instagram. Abbassata la qualità dei video per problemi di sovraccarico della rete europea.

Di Netflix, YouTube e degli altri servizi di streaming, ne seguono l’esempio anche i social networok, Facebook ed Instagram. Si abbassa la qualità del video, perché?

Decisione inevitabile per non congestionare le linee internet, strategia applicata a causa dell’incremento del traffico dati dovuto alle tante persone che lavorano da casa in modalità smart working, ma non solo. Dagli studenti che, costretti a casa, devono seguire le lezioni tramite video chat, alle persone che usano internet per scopi ricreativi, guardare un film, videochiamare amici e parenti o giocare online, si crea così un traffico abnorme di dati usato.
Tanto che, secondo i dati raccolti da Intred, operatore di telecomunicazione della regione Lombardia, a partire dall’inizio dell’emergenza COVID-19 si è registrato un aumento circa dell’80% del flusso di dati proveniente dalle connessioni verso i social network.

Il primo ad aiutare la causa è stato Netflix che, in accordo con la Commissione europea, aiuterà le aziende di telecomunicazioni a gestire al meglio il crescente traffico dati sulle reti internet.

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Per lo stesso motivo dal campus di Facebook di Menlo Park riportano: “per aiutare ad alleviare qualsiasi potenziale congestione della rete, ridurremo temporaneamente i bit rate per i video su Facebook e Instagram in Europa”.
Un portavoce della società ha dichiarato in una nota che Facebook si impegna “a lavorare con i nostri partner per gestire eventuali vincoli di larghezza di banda durante questo periodo di forte domanda, garantendo al contempo che le persone siano in grado rimanere connesse utilizzando app e servizi di Facebook durante la pandemia di Covid-19”.

Stessa sorte, molto probabilmente, anche per le videochiamate su Messanger e Whatsapp che, come dichiarato da Zuckerberg durante una conferenza stampa, per il momento hanno ben superato il picco annuale tipico del flusso dati durante la notte di Capodanno.
Quindi, prevenire meglio che curare, e per non mandare KO l’intera rete, seppur a scapito della qualità, si cerca di non stressare i server per permetterne comunque l’operatività.

Tutti d’accordo.

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