E-commerce: WooCommerce e Shopify, il commercio elettronico.

Due delle principali piattaforme di e-commerce a confronto. La scelta corretta per partire col piede giusto.

Se le quote di mercato potessero parlare per lo shopping online, opterebbero per Shopify.
Vero che, se guardiamo il primo milione di siti e-commerce di prodotti o servizi al mondo, WooCommerce detiene il 21% delle quote, contro il 18% di Shopify. Se però allarghiamo la nostra ricerca ai primi dieci milioni di questi siti della vendita online, Shopify la fa da padrone con ben il 23% delle quote, facendo scendere WooCommerce al solo 6%.
Il restante? Se lo dividono il big Magento, usato per lo più dai grossi performer del mercato, anche per i costi di gestione che la piattaforma richiede, ed altri di minor importanza.Se aveste già creato un e-commerce in WooCommerce e voleste migrarlo su Shopify sappiate che non vi è nessun problema.
Ma se sfida tra i due deve essere…cerchiamo di capire i pro e contro delle due piattaforme.

Semplicità di installazione

Shopify batte WooCommerce.

Se dovessimo crearci da soli il nostro sito web, sembrerebbe che utilizzare Shopify sia più facile rispetto all’uso di WooCommerce. Quest’ultimo richiede, infatti, prima l’installazione di WordPress e poi di WooCommerce. Per entrambi bisogna cercare di capirne la gestione dell’interfaccia e i meccanismi di funzionamento.

Shopify richiede invece una compilazione di un semplice form per l’account, la selezione e l’acquisto di un dominio, o la sincronizzazione con uno già esistente; infine si sceglie il tema che più ci piace e si comincia, se il sistema di pagamento integrato alla piattaforma ci va bene, ad usarlo.
A dire il vero, sappiate che anche Shopify, a meno che non siate dei piccoli geni, richiede una mano sapiente ed allenata; da soli, esperienza insegna, non andrete lontani.
Quindi, dire che Shopify è più semplice di WooCommerce è un po’ relativo.

Controllo sulle funzionalità delle due piattaforme

WooCommerce batte Shopify.

E questo è vero. Su WooCommerce potete fare praticamente quello che volete, su Shopify siete sempre limitati da quello che la piattaforma permette di fare.

WooCommerce:

  • circa 50.000 plugin di WordPress, dei quali un bel po’ creati appositamente per il fratellastro WooCommerce;
  • codice personale;
  • nessun limite per le varianti prodotti;
  • personalizzazione estrema.

Shopify:

  • temi non certo nel numero di quanto sopra, anche se chiaramente non sono pochi, tra quelli gratuiti e quelli a pagamento;
  • codice HTML personale, marcando con i TAG, anche se solo la Home Page;
  • 100 varianti prodotti (ma siete sicuri ve ne servano di più?) e 3 opzioni totali per prodotto.

 

Metodi di pagamento

Sia WooCommerce sia Shopify hanno più sistemi di pagamento: Stripe, PayPal, Square, Authorize.Net. Quindi qui le differenze son ben poche. L’unica a discapito di Shopify è la commissione (del 2%) se il canale di pagamento è esterno, mentre con WooCommerce il problema non sussiste.

Controllo dei dati

Essendo ospitati, con Shopify siete su una piattaforma esterna e quindi i vostri dati li hanno loro. Al contempo però, la manutenzione del sito è molto più semplice e spetta alla piattaforma stessa anche la sicurezza del vostro negozio online. Con WooCommerce la responsabilità della gestione di ogni cosa nel vostro sito e-commecre è a carico vostro. Flessibilità si, ma al costo della responsabilità.

I costi

Difficile trovare un vincitore. Alla prima sembra WooCommerce costi meno, molto meno, ma ne siete sicuri? Molte volte, anche il mio amico/cliente Massimo ne è convinto, ci si ferma a guardare la tabella costi mensili di Shopify per l’affitto della piattaforma e si pensa WooCommerce sia gratuito. Nulla di più sbagliato.

Costi di WooCommerce:

  • hosting;
  • il dominio;
  • sistema di pagamento;
  • tema Premium (sicuramente quelli gratuiti non vi piaceranno);
  • tanti plugin Premium. Un classico.

Costi di Shopify:

Prezzi chiari e trasparenti fin da subito:

 

Anche qui però abbiamo dei temi Premium che fanno lievitare il prezzo e ci sono App che, nonostante ve ne siano parecchie di gratuite, se non vi garbano dovrete optare per quelle a pagamento con un canone mensile.

Ma, alla fine? Quale dei due scegliamo?

Sembra più per principianti Shopify, mentre sembra più complesso e quindi richiedente una mano sapiente WooCommerce; ma anche qui non è proprio così, anche Shopify alla fine richiede il lavoro di uno “smanettone”. In realtà una risposta netta e giusta non c’è: vi elenco però i motivi principali del perché una e perché l’altra, chissà vi possa aiutare.

I 3 motivi per scegliere WooCommerce:

  1. Flessibilità della piattaforma relativamente alla vendita (varianti prodotti)
  2. Controllo autonomo e personale del vostro sito e dei vostri prodotti. Mentre per Shopify decide il team di controllo interno alla piattaforma se i vostri prodotti possono “allocare” all’interno della stessa. Si parla di prodotti che chiaramente vanno contro ogni etica, anche se in passato hanno escluso anche “semplici” prodotti di aziende di cosmetici. Bah?!?!
  3. Infinità di temi e plugin tra i quali scegliere quello che più vi aggrada.

I 2 motivi per scegliere Shopify:

  1. Se non avete moltissimi prodotti, la flessibilità della piattaforma WooCommerce non vi serve e con Shopify ne avete ed avanzate. Fino a quando non avete intenzione di vendere prodotti complicati e con molte varianti, dentro all’ecosistema di Shopify ci state benissimo.
  2. Investimento minimo di tempo nella gestione del vostro negozio, rispetto agli aspetti quantomeno tecnologici.

Allora? Avete ancora più confusione di prima? Colpa mia, lo so. Volevo aiutarvi ed invece ho fatto peggio.
Come? Chiedete un consiglio comunque? Shopify, 8 volte su 10 Shopify.

Comunque sia, ogni anno le vendite via internet sui siti web aumentano nell’ordine della doppia cifra percentuale e il commercio online può essere la soluzione per la maggior parte delle aziende. Un sito di e-commerce, il cosiddetto negozio online, è aperto 24 ore su 24, gli utenti pagano con la carta di credito anticipatamente alla spedizione della merce e, anche se non sembra, essere presente sui motori di ricerca tramite internet ha costi inferiori a quelli di un negozio fisico.

Le vendite on line possono essere un’opportunità da non perdere, tanto più che al momento raggiungono in Italia solo il 5% delle transazioni commerciali. Quindi uno spazio infinito di opportunità.

 

 

 

 

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